La speleologia è lo studio scientifico delle grotte e di altre cavità del terreno.
Ottimo esempio di connubio tra scienza e sport.
Nata come scienza si è rapidamente diffusa tra gli sportivi in cerca di emozioni forti e voglia d'esplorazione.
La speleologia intesa come scienza nacque ufficialmente a Trieste a cavallo tra il 1800 ed il 1900, essa divenne necessaria come studio delle numerose cavità carsiche presenti sull'altipiano che circonda la città, il Carso appunto. Essendo Trieste una città che ha sempre avuto scarsità idriche e dato che il terreno carsico faceva filtrare l'acqua in profondità lasciando in superficie solo aridità, divenne indispensabile approfondire la conoscenza del sottosuolo per capire dove andava a finire l'acqua e in che modo si poteva recuperarla.
Sul dizionario la parola 'Speleologia' viene definita in questo modo: 'studio
delle grotte, della loro origine, e delle loro caratteristiche fisiche e biologiche'. Per far comprendere meglio al lettore l'affascinante mondo di grotte abissi e caverne, ci sembra doveroso partire dalla materia nella quale si formano: la roccia.
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Le cavita` artificiali
Si definisce cavita` artificiale quel manufatto ottenuto attraverso l'asportazione, nel suolo e nel sottosuolo, di terreno o di roccia con l'intento di realizzare un ambiente sotterraneo avente almeno due pareti, una volta e un piano di calpestio, destinato a una specifica funzione.
Le cavita` artificiali possono autosostenersi se scavate nella roccia, oppure essere dotate di strutture interne di contenimento, o portanti, e rivestite d'intonaco, d'argilla, o con paramenti murari per fattori contingenti, comunque nell'intento di renderle consone alle caratteristiche richieste. La funzione assolta da un manufatto cosi' realizzato ne determina l'appartenenza a una specifica tipologia. Occorre considerare che l'opera non e` sempre il frutto di un intervento unico e, al momento della nostra indagine, puo` risultare articolata in piu` fasi distribuite lungo un variabile arco temporale. L'opera ipogea puo` essere anche stata soggetta a interventi che ne hanno mutato sia la struttura sia l'originaria funzione. Ma non è tutto, perche` vi sono alcuni manufatti i quali, pur non essendo propriamente sotterranei, rientrano nella categoria delle cavita` artificiali.
Tralasciando ogni dissertazione filosofica, si possono solo avanzare ipotesi circa i motivi che hanno suggerito o spinto l'uomo, agli albori della civilta`, a sfruttare il sottosuolo anche per ricavarne spazi. In generale, si possono verosimilmente proporre le seguenti motivazioni:
necessità di un luogo protetto;
culto anche dei morti;
sfruttamento delle risorse del sottosuolo;
necessita` di ambienti adatti alla conservazione di derrate alimentari;
necessita` di ambienti adatti alla conservazione dell'acqua;
smaltimento dei rifiuti in senso generale;
necessita` di aumentare l'approvvigionamento idrico.
Info prese dal completissimo sito di Marco Corvi
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